Io non so parlare.. non so pregare.

Lo scorso anno in preda a disperazione Mi sono ritrovata a chiedere aiuto al cielo.. una notte ho chiesto aiuto a nessuno pensando all’alto, perché un insegnamento religioso non lo ho mai avuto…

A gennaio non so perché… Ho pregato con il mio compagno, gridando addolorata, forse piú uno “scongiurare” che una vera preghiera… Perché non solo disperata, ma proprio non so come si fa..

Il mio compagno mi ha tenuto le mani saldamente!

Il vicino ha gridato invano:”lasciala stare!”

Perché chi mi sta facendo male in questi anni davvero non sente ragioni da nessuno: cieco d’odio quando non gli ho fatto niente..

Ma le mani del mio compagno non le lascio.. Come si trova quella forza per pregare? Bisogna trovare un minuto per raccogliere intensamente la propria speranza più nascosta…e parlare. Io questo momento così doloroso lo temo.. ho paura di pregare, non lo so fare, lo sfuggo, lo dimentico nelle mie giornate eppure, fin da bambina di credere, l’ho sempre voluto.

Da bambina venivo presa in giro.. “non crede in Dio, non crede in niente…” Poi un giorno davanti a tutti sofferente dissi che credevo in madre natura… Intendevo nella “natura”, nelle cose… E in un istante pronunciando quella parola la associa alla sua origine “i Puffi”, credo anche loro, ma non so cosa mi dissero per canzonarmi nel nostro perché mi sentii sciocca io stessa… Mi chiusi nel mio piccolo orgoglio e feci scivolare tutto, come sempre… Sbagliai parole insomma… Il concetto per me era giusto! XD e per me già allora era più stupido il prendermi in giro più di quel che avevo detto.. proprio io che non parlavo mai.

Mi costa raccontare questo aneddoto.. e perché? Nel mio cervellino sento la vergogna di quel momento. Ma ne sorrido.

Il mio compagno è cristiano, ma in Oriente si abbracciano più religioni insieme, anche nella stessa casa. Io lo trovo bellissimo.. c’è più forte il rispetto per la vita delle persone e cercando di capire… perché nonostante la mia nascita senza religione sono cresciuta con dei principi in famiglia è dentro il cervellino ho concetti che non mi ha insegnato proprio nessuno invece, pensieri cattolici e pregiudizi che preferisco ignorare se mi saltano in mente!!! Leggevo: “il cinese ha il suo fondamento spirituale nell’etica e non nella religione. I cinesi non si occuparono tanto di religione perché si dedicarono alla filosofia. Secondo la tradizione cinese, la funzione della filosofia non è di aumentare la conoscenza positiva ma di elevare lo spirito, cioè tensione verso quanto sta oltre il mondo presente e attuale: si può quindi dire che il posto occupato dalla filosofia nella civiltà cinese è paragonabile a quello tenuto dalla religione nelle altre civiltà”

Non sono religiosa, ma rispetto le religioni. Non invidio più chi ne ha una come sentivo da bambina.

Non mi piace la discriminazione.. sicuramente perché ne ho ricevuta tanta: la “Laura è strana”; “Laura è atea”.. chi l’ha detto poi?

Ho incontrato molte ispirazioni, libri, film e soprattutto persone che mi hanno detto la cosa giusta da ricordare per sostenermi e guidarmi..

E quando ho smesso di preoccuparmi di questi commenti e di nascondermi dalla gente, fiducioso a: “Laura è troppo buona”; “Laura è strana”.. ma che significa? Se lo chiedo mi dicono che non ho nulla di diverso…

Se fossi in Oriente probabilmente non riceverei mai tutto il male che mi stanno riversando addosso, perché è un gran spreco di tempo.. in Cina non credono in un aldilà, per pochi c’è la reincarnazione… ma se non fosse per questo male, non avrei provato disperazione.. non avrei capito che esistono veramente persone cattive, non mi sarei mai ritrovata a pregare.

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Home – Casa – Rifugio

la casa è un luogo di rifugio… dove ti senti sicuro e protetto, dove sei te stesso e libero, tanto da non dover neanche pensare a questi banali concetti.

Purtroppo spesso viene violata.. da ragazza sono entrati i ladri nella casa dove abitavo coi miei genitori… Non sono neanche sicura, ma io ho il ricordo di aver visto questo ladro all’ingresso della porta della mia stanza, nella penombra… un ricordo irreale nel sonno. l’ho visto veramente o il mio cervellino più sveglio al mattino mi ha fatto ricordare che la vera preoccupazione non doveva essere, il freddo che entrava dalla porta d’ingresso ancora spalancata il mattino …  mia madre che constatava il furto dei contanti lasciati nella borsetta, mio padre non so cosa dicesse… Perchè io vedevo solo quella sagoma che mi aveva fatto tirare solo un poco su dal letto, più ci penso più diventa nitida… eppure in quel momento non l’ho percepita come una minaccia, ma solo un’ombra nella mia testa. Il mio scrigno delle gioie al mattino era intoccato, nessun cassetto sottosopra, eppure il pensiero della violazione veramente avvenuta al mattino mi faceva percepire un freddo interiore… l’ombra si diffondeva nella mia testa come reale. Come è possibile che tutt’oggi io non percepisca come reale invece di aver visto qualcuno all’ingresso della mia stanza?

Quello che viene veramente violato è il tuo rifugio… non le tue cose..

un amico dei miei genitori nello stesso periodo si ritrovò vittima dei ladri: il suo racconto mi fa ancora oggi una grande paura. Aprirono un varco nel vetro e inserirono in casa degli strumenti che diffondessero il gas per stordirli… lui si accorse della presenza di persone in casa, riusciva a stare in piedi a mallapena, raccontava della forte preoccupazione per sua moglie ed i suoi figli che lo animava nell’intontimento… Parlandoci non traspariva la benchè minima rabbia tanto era scosso dalla sensazione di impotenza in casa sua di poterli proteggere…

 

Anni dopo andando a convivere il concetto di rifugio era cambiato, sembrava appartenermi di più: la mia casa… il mio letto, cosa io voglio cucinare… l’amore del mio compagno.. anni bellissimi in cui spesso andavamo a mangiare fuori la pizza, mi diceva: “andiamo al piccolo covo, ha un nome bellissimo”. La crisi ci ha portato via tutto, pure quel NOI.

Nel tempo il rifugio per me ero solo io… ed è li che sono cominciati i problemi, motivo per cui scrivo questo blog. 3 anni fa ero single, ho cambiato casa e settore lavorativo… tutto insieme. “lavora su te stessa” mi dicevo, ero depressa e avevo per questo allontanato i miei cari… pensavo di risollevarmi e di non voler essere negativa per nessuno, che ce l’avrei fatta benone da sola, rimboccandomi le maniche.

Ero sola e facile preda.

Io sono una persona violata, la mia privacy è violata da 3 anni… ne sono cosciente solo da pochi mesi, perchè prima il mio cervellino non riusciva decisamente a percepire come vera la realtà. (è stano anche solo scriverla una simile frase… ).

La persona che ancora oggi mi fa del male ironicamente mi ricordò: “non sei sola”. Ero già sua preda allora e non lo sapevo. Uno stalker, un ossessionato persecutore… ma tutto talmente nascosto e celato ai miei occhi da un giro di bugie e da un tal coinvolgimento di persone raggirate a loro volta da farmi credere di essere paranoica.

Oggi il mio rifugio sono tutte le persone che intorno a me mi Amano. qui entra in gioco il concetto di Umano. Come non pensare alla canzone di Mengoni: io credo in chi mi mostra il suo concetto di umanità. Purtroppo credo anche nell’omertà, l’ho vista. Credo alla realtà di quelle due persone che mi stanno violando continuamente ogni giorno, per gioco.

Se sono solo io il mio rifugio è astratto come non mai. tanto da non saperlo definire… un insieme di concetti come la verità e l’umanità… mi sento ridicola perchè non trovo parole e penso ad un arcobaleno… ecco: se mi fermo a pensare casa mia è lì (qui). Ho sempre avuto problemi a scrivere. Da bambina adoravo disegnare e da adolescente evitavo la musica e cercavo il silenzio, mi rifugiavo nelle immagini che vedevo dentro e riproducevo sulla carta. Oggi il mio silenzio è violato.

Se vivo e non ascolto, la mia vita è bellissima, Sono tanto amata, ho tante cose da fare, casa mia è qui ed oggi sono sola in casa. Ma mi parlano continuamente persone che mi vogliono male e la mia percezione è di violazione.